Da pochi giorni è online il Portale delle fonti per la storia della Repubblica italiana

Da pochi giorni è online il Portale delle fonti per la storia della Repubblica italiana

Mercoledì 10 dicembre 2025, presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche di Roma (Piazzale Aldo Moro 7), dalle ore 15.00 alle 17.00, si terrà la finalissima della tredicesima edizione del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica – Giancarlo Dosi, manifestazione dedicata alla promozione della cultura scientifica attraverso un concorso che premia le migliori produzioni editoriali in ambito scientifico. Ogni anno il Premio raccoglie centinaia di candidature da parte di ricercatori, docenti, giornalisti, studiosi e autori italiani e internazionali.
Sul palco si alterneranno i protagonisti di questa emozionante edizione: 15 autori finalisti, ciascuno con 2 minuti di tempo per convincere la giuria nazionale e il pubblico e conquistare il titolo di vincitore assoluto del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica 2025. Interverranno anche i membri del Comitato Scientifico del Premio, tra cui il Presidente Giorgio De Rita, i rappresentanti dei partner della manifestazione BPER Banca, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, l’Ufficio studi Rai e gli autori premiati nelle sezioni speciali: la divulgazione scientifica rivolta ai ragazzi e il migliore autore o la migliore autrice Under 35 che scopriremo nei prossimi giorni.
Sarà possibile partecipare in presenza, previa registrazione (link “Accredito”), oppure da remoto, attraverso il sito ufficiale del Premio: www.premiodivulgazionescientifica.it . In entrambi i casi, il pubblico potrà esprimere la propria preferenza sui libri in gara. Il voto del pubblico inciderà per il 30%, mentre quello della giuria nazionale, che ha avuto accesso alla lettura delle opere, peserà per il 70%.
I libri finalisti della XIII edizione del Premio spaziano tra le grandi domande della scienza e le sfide del nostro tempo. Si va dalle simmetrie e inversioni che regolano le leggi della fisica, alla matematica come strumento di scoperta e inclusione, fino alla meraviglia dell’universo e dei fenomeni naturali. Si indaga l’evoluzione umana, le implicazioni dell’Antropocene e l’impatto delle specie aliene sugli ecosistemi. Altri volumi esplorano il rapporto tra tecnologia e apprendimento, l’impronta ambientale del digitale e le prospettive della transizione energetica. Non mancano riflessioni sulla storia e l’etica della scienza, sul ruolo delle donne nella medicina, sulle radici del razzismo, sull’influenza delle piattaforme digitali sulla società e sulle conseguenze della sovrappopolazione globale. Un mosaico di saperi che racconta la scienza come chiave per comprendere e trasformare il mondo.
Il programma della cerimonia:
Il premio, promosso dall’Associazione Italiana del Libro, ha come Main Partner il Consiglio Nazionale delle Ricerche e BPER Banca, e gode della partecipazione dell’Ufficio studi Rai e della media partnership di Rai Scuola, la Web.tv del CNR, l’Almanacco della Scienza a cura dell’Ufficio Stampa del CNR e Leggere tutti, mensile del libro e della lettura.
Ufficio stampa Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica – Giancarlo Dosi
Per maggiori informazioni: https://www.premiodivulgazionescientifica.it/ oppure mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
Al Ministro della Cultura
Dott. Alessandro Giuli
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E, p.c.
Alla Capo di Gabinetto
Dott.ssa Valentina Gemignani
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Alla Direttrice Generale Risorse Umane
e Organizzazione
dott.ssa Marina Giuseppone
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Al Direttore Generale per gli Archivi
dott. Antonio Tarasco
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Comunicato sui requisiti d’accesso per gli archivisti, previsti dall’Ordinamento professionale
del personale non dirigenziale del MiC
Il 10 novembre scorso, il Ministero della Cultura ha adottato un nuovo Ordinamento professionale del personale non dirigenziale del MiC (decreto direttoriale DG RUO n. 1335, del 10/11/2025), poi revocato con la circolare della DG RUO n. 57 del 12 novembre 2025, che comunicava l’intenzione di voler “procedere a una rivalutazione complessiva della materia”.
Le nostre associazioni di storiche e storici accolgono con molto favore il proposito di rivedere l’Ordinamento professionale del personale, che nella versione poi annullata presentava alcune serie criticità. Già altre associazioni di storici e di tecnici di settore hanno pubblicamente richiesto che fosse ripristinato il requisito della specializzazione post laurea per la partecipazione ai
concorsi per funzionari archivisti, funzionari bibliotecari e per gli altri tecnici della tutela del patrimonio culturale.
Ci uniamo a questa richiesta e auspichiamo che sia tenuto fermo tale requisito anche in futuro, se si giungerà alla rivalutazione della materia.
Allo stesso tempo riteniamo che sia necessario anche rivedere le classi di laurea che permettono di accedere alla professione di archivista, che nell’Ordinamento sopra citato erano individuate solo in “Archivistica e biblioteconomia (LM-5) o titoli equiparati secondo la normativa vigente con indirizzo in archivistica”. Si tratta di una scelta che si discosta da quanto previsto da tutti i concorsi per archivista banditi a partire dalla creazione del Ministero, nel 1975, e anche precedentemente dal Ministero dell’interno. Come minimo, infatti, i requisiti di accesso includevano anche le lauree in lettere, storia, scienze politiche e giurisprudenza.
Quali assidui frequentatori degli Archivi di Stato e di archivi non statali vigilati dalle Soprintendenze archivistiche e bibliografiche, sappiamo quanto sia delicato e complesso il lavoro che debbono svolgere i funzionari archivisti e abbiamo potuto verificare come sia necessario che essi abbiano una solida formazione storica o storico – giuridica, oltre alla indispensabile
specializzazione in archivistica.
A questo proposito, osserviamo con preoccupazione come la conoscenza della storia sia progressivamente scomparsa dai requisiti richiesti nei bandi per il concorso per gli archivisti: mentre infatti fino al 1998 le materie d’esame includevano sia la storia d’Italia che la storia del diritto e delle istituzioni, il concorso del 2008 includeva solo la storia del diritto e delle istituzioni e i concorsi successivi non hanno più previsto alcuna verifica delle competenze e conoscenze storiche dei candidati. Anche la descrizione delle “Conoscenze specifiche” per gli archivisti previste dall’Ordinamento professionale non includono la storia d’Italia.
Riteniamo quindi necessario richiamare l'attenzione del Ministero su questo punto, soprattutto in vista dei futuri, ci auguriamo prossimi, concorsi.
Ci domandiamo, infatti, come possano archivisti privi di una buona formazione storica decidere quali fonti per la ricerca storica debbano essere conservate, o come possano procedere a complessi lavori di riordinamento di fondi archivistici. Gli archivisti, infatti, decidono quali fondi documentari prodotti dalle pubbliche amministrazioni debbano essere destinati alla conservazione
permanente e quali debbano essere scartati, nonché decidono quali archivi privati siano meritevoli di tutela. Gli archivisti svolgono dunque un ruolo chiave nel forgiare la memoria documentaria del paese; affinché possa essere esercitata in modo appropriato questa delicatissima funzione, occorre che negli Archivi di Stato e nelle Soprintendenze operino archivisti non solo laureati in archivistica, ma anche in storia, scienze politiche e altre discipline e che tutti abbiano, insieme a solide competenze archivistiche, un’ottima preparazione storica.
È quindi necessario, a nostro parere, che:
• i requisiti di accesso per gli archivisti prevedano, non solo la laurea magistrale in
archivistica, ma anche le lauree in storia, scienze politiche, lettere ed eventuali altre
discipline;
• sia mantenuto il requisito, oltre alla laurea magistrale, di un diploma di Scuola
di specializzazione o dottorato di ricerca o master universitario di secondo livello di durata
biennale in scienze archivistiche oppure del diploma di Archivistica, Paleografia e
Diplomatica rilasciato dalle Scuole degli Archivi di Stato;
• le “Conoscenze specifiche” per gli archivisti previste dall’Ordinamento professionale
includano la storia d’Italia, oltre alla storia delle istituzioni;
• i concorsi per funzionari archivisti prevedano almeno una verifica delle competenze e
conoscenze storiche.
Ci auguriamo pertanto che il Ministero della Cultura, nel procedere alla revisione
dell’Ordinamento professionale del personale non dirigenziale del MiC, nonché nell’emanazione di
nuovi bandi di concorso, voglia tenere conto di queste osservazioni e segnaliamo la nostra piena
disponibilità a un confronto in materia.
Vinzia Fiorino, presidente della Società Italiana delle Storiche ets (SIS)
Marco De Nicolò, presidente della Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea (SISSCO)
Francesco Panarelli, presidente della Società Italiana per la Storia Medievale (SISMED)
Enrica Salvatori, presidente della Associazione Italiana di Public History (AIPH)
Antonella Meniconi, presidente della Società per gli Studi di Storia delle Istituzioni
Giorgio Caravale, presidente della Società Italiana per la Storia Moderna (SISEM)
Salvo Adorno, presidente della Società Italiana di Storia Ambientale (SISAM)
Carlo Spagnolo, presidente della Società italiana per lo studio della storia contemporanea di area di lingua tedesca (Siscalt)
Marina Benedetti, presidente della Consulta universitaria per la storia del cristianesimo e delle chiese (CUSCC)
L'Università LUMSA, nel ricordo della studentessa Giulia Palamenghi Crispi, d'intesa con i genitori mette a concorso il Premio intitolato a Francesco Crispi destinato alla migliore tesi di laurea magistrale o di dottorato di ricerca, discussa tra il 1° gennaio 2025 e il 30 dicembre 2026 in Atenei italiani o europei, che abbia trattato la figura di Francesco Crispi e particolarmente la sua attività di patriota e statista.
La tesi vincitrice sarà pubblicata, a cura del Comitato "Francesco e Rosa Crispi", con parte del premio, che consta di 5.000 euro.
Gli interessati possono formalizzare la propria candidatura inviando una manifestazione d'interesse corredata dai propri dati personali entro il 30 giugno 2026. I candidati dovranno perfezionare la candidatura inviando copia della tesi di laurea (in pdf), insieme a un proprio curriculum vitae entro il 30 dicembre 2026 a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it..
A giudicare le tesi sarà una Commissione di nomina rettorale.
Qui Il bando
Informazioni: https://lumsa.it/it/bandi/premio-francesco-crispi-tesi-di-laurea-magistrale-o-di-dottorato
Istituito nel 1968 per ravvivare e onorare il ricordo della Divisione Acqui e del suo sacrificio, consumatosi nel settembre 1943 nelle isole ioniche di Cefalonia e Corfù, ma anche per diffondere la consapevolezza che la ricerca storica è uno dei fondamenti del progresso morale, culturale e sociale della nazione, il Premio Acqui Storia si rivolge ad opere a stampa di argomento storico, non solamente alla storiografia scientifica, ma anche a saggi che, con un approccio divulgativo e di narrazione storica, cercano di avvicinare il più ampio pubblico dei non specialisti alle tematiche della storia contemporanea.
Tra i finalisti individuati in occasione della prima riunione, le Giurie hanno selezionato i vincitori della corrente edizione. Per la Sezione Storico-scientifica, vincitrice del concorso letterario è Giovanna Tosatti con il volume Storia della polizia. L’ordine pubblico in Italia dal 1861 a oggi, edito da Società Editrice il Mulino.
MOTIVAZIONE VINCITRICE SEZIONE STORICO-SCIENTIFICA
Giovanna Tosatti – Storia della polizia. L’ordine pubblico in Italia dal 1861 a oggi, Società
Editrice il Mulino
Con specifico riferimento al contesto italiano, il volume di Giovanna Tosatti ricostruisce l’evoluzione della polizia – e della gestione dell’ordine pubblico – negli anni compresi tra il 1861 e i giorni nostri. Pur abbracciando un arco cronologico decisamente ampio, tale volume non si connota come un semplice lavoro di sintesi, ma come una solida e originale analisi, capace di tenere assieme vari piani (storico-istituzionale, giuridico, politico e sociale) e di valorizzare, interpretandola con intelligenza, una massa notevole di documentazione di prima mano. Si tratta dunque di un lavoro assai apprezzabile, in cui l’autrice riesce efficacemente a restituire il profilo – ricco e composito – di una forza pubblica interpretata nelle sue molteplici declinazioni di strumento di repressione del crimine, di arma per il contenimento del dissenso sociale e di forza al servizio della nazione e del cittadino.
La cerimonia di premiazione della 58ª edizione del Premio Acqui Storia si terrà sabato 18 ottobre p.v. alle ore 17.00 presso il Teatro Ariston di Acqui Terme, Piazza Matteotti. Sarà condotta da Roberto Giacobbo, giornalista, docente universitario, conduttore ed autore televisivo. L’iniziativa vedrà la partecipazione de Il Piccolo come Media Partner, con un’ampia valorizzazione sui suoi canali informativi.
È possibile visionare il programma completo dell'evento sul sito del Premio Acqui Storia.
Il nostro socio Fernando Venturini ha vinto il premio Matteotti: La Commissione giudicatrice per l’assegnazione del Premio Giacomo Matteotti – presieduta dal Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei ministri, Pres. Carlo Deodato e composta dal Dott. Alberto Aghemo, dal Prof. Giovanni Belardelli, dal Prof. Ernesto Galli della Loggia, dal Dott. Adriano Monti Buzzetti Colella, dal Prof. Gianpaolo Romanato e dal Prof. Tommaso Piffer – ha individuato le seguenti opere cui conferire il premio:
La cerimonia di premiazione si svolgerà il giorno 29 ottobre 2025 alle ore 12:00 presso la Sala Verde di Palazzo Chigi.
DEPUTATE E SENATRICI DELLA REPUBBLICA
Ruoli, tempi e azione delle donne in Parlamento (1948-1992)
Mostra storica su progetto di Michela Minesso
15 - 24 ottobre 2025
da lunedì a venerdì dalle ore 10.00 alle ore 18.00 – ingresso libero
Biblioteca della Camera dei Deputati “Nilde Iotti”
Corridoio degli Atti Parlamentari
Via del Seminario, 76 - Roma
La mostra verrà inaugurata dalla vicepresidente della Camera dei Deputati on. Anna Ascani.
Sarà presente la magnifica rettrice dell’Università di Milano prof.ssa Marina Marzia Brambilla.
La mostra è curata dalla prof.ssa Michela Minesso, ordinario di Storia delle istituzioni politiche.
All’Università Statale di Milano si inaugura il 22 settembre 2025 la mostra storica “Deputate e Senatrici della Repubblica. Ruoli, tempi e azione delle donne in Parlamento (1948-1992)”, ideata da Michela Minesso, docente di Storia delle istituzioni politiche in Statale. L’esposizione sarà ospitata nel Cortile del Settecento della sede centrale di via Festa del Perdono 7 e resterà aperta al pubblico fino al 2 ottobre, con ingresso gratuito dalle 9.30 alle 17.30.
Fotografie e documenti inediti provenienti da archivi pubblici e privati – tra cui Camera dei Deputati, Senato della Repubblica e Presidenza della Repubblica – guidano visitatori e visitatrici in un itinerario che va dalla ricostruzione postbellica al “miracolo economico”, dalle stagioni della contestazione agli anni Ottanta, fino alla conclusione della X legislatura nei primi anni Novanta.
Un percorso che mette in evidenza il ruolo delle donne parlamentari nel trasformare la rappresentanza femminile da ruoli inizialmente confinati a settori ritenuti “tipicamente femminili” a un impegno esteso all’intera attività legislativa. Cruciali, in questo senso, sono gli anni Settanta, segnati dal mutamento profondo della condizione femminile nella società italiana.
“La mostra intreccia tre chiavi di lettura - spiega Michela Minesso -: la storia nazionale e l’evoluzione della società italiana tra la seconda metà degli anni 40 e i primi anni ’90; l’andamento numerico della presenza femminile alla Camera e al Senato e il percorso di carriera delle parlamentari all’interno delle istituzioni rappresentative; i temi portati dalle donne al centro dell’azione legislativa e il loro cambiamento nel tempo in riferimento alle esigenze emerse nella società. Grafici, documenti d’archivio e immagini dal forte contenuto simbolico illustrano il percorso espositivo in cui vengono raffigurate figure più note come Anselmi e Iotti insieme a parlamentari meno conosciute, e da riscoprire, per l’azione svolta nel Parlamento italiano”.
Fonte: https://lastatalenews.unimi.it/deputate-senatrici-statale-mostra-donne-parlamento

La rivista dell'Associazione. Dal giugno del 1995, in pubblicazioni semestrali, raccoglie importanti contributi alla storiografia storico-istituzionale e ai suoi sviluppi, con speciale attenzione al suo rapporto con il patrimonio delle fonti.