Call for Paper

Call for Papers for the Conference

Military Justice in the First Half of the 20th Century: Insights, Archives and Interdisciplinary Methods for Historical Research

We are pleased to announce the call for papers for final conference of the PRIN (Progetto di Rilevante Interesse Nazionale, Project of major national interest) “Boundless Mobilities. People, Geographies and the Courts of Italian Military Justice in the 20th Century”, led by prof. Giovanni Focardi (University of Padua), which will take place in Padua on 25-26 September 2025.

The conference’s working languages will be Italian and English.

This PRIN project employed the archival records of Italian military justice, using both quantitative and qualitative methods, as an innovative source for different fields of historical research. This dual approach has fostered new data regarding the patterns of mobility and career trajectories of personnel within the Italian military justice system; using these sources through the lenses of social history and imperial studies it has also enabled us to uncover some related aspects of the societies under Italian occupation during the fascist era. The records of Italian military courts, which have rarely been the subject of systematic historical research, represent a precious yet still difficult-to-access resource.

This conference aims to promote interdisciplinary exchange and collaboration among scholars from various fields who have utilized military justice sources in their respective researchers. These interesting archival collections provide valuable insights into broader socio-political dynamics and the lived experiences of individuals across different contexts.

The conference aims to explore the diverse and complex ways in which the documentation produced by the military justice systems during the first half of the 20th century can be used as a source for historical research. We particularly encourage contributions addressing the following themes:

• Career trajectories of military judges and court personnel

• Histories of military law in a comparative perspective in the first half of the 20th century

• Research utilizing records produced by military courts

• Interactions and connections between military and civil justice in occupied societies

• Relationships between extraordinary forms of justice or colonial justice and military justice

• International connections with the Italian military justice system

• Histories of civilians subjected to military justice systems, especially women

• Histories of “deviancy” and criminal behaviour through military courts

• Quantitative comparisons regarding military court proceedings While these topics are of special interest, we will evaluate all proposals on their individual merit. We invite contributions from scholars of all disciplines in history and law, in Italy and abroad, who have conducted studies utilizing this body of records to examine themes related to mobility, legal geography, individual and collective experiences regarding Italian legal and extraordinary military justice practices.

Submission Guidelines:

• Proposals should be submitted in English or Italian.

• The proposal should not exceed 1,000 words and must include: o A working title o A clear outline of the presentation topic, objectives, and methodology. o A discussion of the significance and originality of the research.

• Please include a short bio (maximum 300 words) with your submission. Presentations should last for 25 minutes and will be organised in Panels. The conference organizers will provide accommodation (including overnight stay and meals) for all participants and will evaluate requests for travel reimbursement on a case-by-case basis, favouring international participants. A selection of the papers will be included in the final proceedings of the project, after a peer-review process. Submission Deadline: Proposals must be submitted by 31 May 2025. A reply will be sent to the authors of those selected by 15 June 2025.

Contact Information: Please send your proposal and bio to This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it..

For any inquiries, feel free to reach out to the same address.

We look forward to receiving your submissions and to an engaging discussion of the vital role of military justice records in understanding the history of the 20th century.

For the Scientific and Organising Committee

Call for Papers per il convegno

Giustizia militare nella prima metà del XX secolo: ricerche storiche, archivi e metodi interdisciplinari

Siamo lieti di annunciare la call for papers per la conferenza finale del progetto PRIN Mobilità senza confini. Persone, geografie e tribunali della giustizia militare italiana nel XX secolo, coordinato dal prof. Giovanni Focardi (Università di Padova), che si terrà a Padova il 25-26 settembre 2025.

La conferenza si svolgerà in italiano e in inglese.

Questo progetto PRIN ha cercato di valorizzare come fonte storica il corpus della documentazione prodotta dalle corti militari italiane, adottando metodi sia quantitativi che qualitativi all’interno di un quadro multidisciplinare che ha abbracciato diversi temi della ricerca storica.

Questo approccio ha portato alla luce nuovi dati riguardanti i modelli di mobilità e le traiettorie di carriera del personale giudiziario militare italiano, oltre a permettere di scoprire alcuni aspetti legati alla storia delle società soggette alla giustizia militare italiana durante l’era fascista. La documentazione prodotta dai tribunali militari italiani, che raramente sono stati oggetto di ricerche storiche sistematiche, sono ancora oggi una preziosa fonte storica di difficile accesso e fruizione.

Questa conferenza vorrebbe pertanto promuovere lo scambio interdisciplinare e la collaborazione tra studiosi di diverse discipline che hanno utilizzato fonti della giustizia militare nelle loro ricerche; questi interessanti nuclei archivistici forniscono preziose indicazioni sulle dinamiche socio-politiche più ampie e sulle esperienze vissute dagli individui in contesti diversi. La conferenza intende esplorare i diversi modi e prospettive in cui la documentazione prodotta dai sistemi di giustizia militare nella prima metà del XX secolo possa essere utilizzata come fonte per la ricerca storica.

In particolare, incoraggiamo contributi che si occupino ai seguenti temi:

• Le traiettorie di carriera dei giudici militari e del personale delle corti

• Storie del diritto militare in una prospettiva comparata nella prima metà XX secolo

• Ricerche che utilizzano fonti documentarie prodotte da tribunali militari

• Interazioni e connessioni tra giustizia militare e giustizia ordinaria nelle società occupate

• Relazioni tra giustizie straordinarie, giustizia coloniale e giustizia militare

• Connessioni internazionali con il sistema di giustizia militare italiano

• Storie di civili sottoposti al sistema di giustizia militare, con specifica attenzione al caso femminile

• Ricerche incentrate su “devianza” e criminalità attraverso la lente della giustizia militare

• Confronti quantitativi sui procedimenti dei tribunali militari

Sebbene questi temi siano di particolare interesse, valuteremo tutte le proposte in base al loro merito individuale.

Invitiamo contributi di studiosi di tutte le discipline storiche e del diritto, italiani e stranieri, che abbiano condotto studi utilizzando questo corpus di documenti per esaminare temi relativi alla mobilità, alla geografia giuridica, alle esperienze individuali e collettive inerenti alle procedure legali e speciali della giustizia militare italiana.

Linee guida per la presentazione delle proposte:

• Le proposte devono essere inviate in inglese o italiano.

• La proposta non deve superare le 1.000 parole e deve includere: o Titolo (anche provvisorio) o Una chiara descrizione dell'argomento, degli obiettivi e della metodologia. o Una discussione sull'importanza e l'originalità della ricerca.

• Inoltre, si prega di allegare una breve biografia (massimo 300 parole) insieme alla proposta.

Le presentazioni dovranno avere una durata di 25 minuti e saranno organizzate in sessioni. Gli organizzatori della conferenza forniranno l’alloggio (inclusi pernottamento e pasti) per tutti i partecipanti e valuteranno le richieste di rimborso viaggio caso per caso, privilegiando i partecipanti internazionali. Una selezione degli articoli sarà inclusa nel volume finale di questo progetto, dopo una procedura di peer review.

Scadenza per la presentazione delle proposte: Le proposte devono essere inviate entro il 31 maggio 2025.

Verrà risposto alle autrici e agli autori di quelle selezionate entro il 15 giugno 2025.

Informazioni di contatto: Si prega di inviare la proposta e la biografia a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it..

Per qualsiasi domanda, non esitate a contattare lo stesso indirizzo.

Saremo felici di ricevere i vostri contributi e di partecipare a una discussione stimolante sul ruolo cruciale della documentazione della giustizia militare come fonte per la storia del XX secolo. Per il Comitato Scientifico e Organizzativo

Pubblichiamo la Call for papers per il convegno sulla nobiltà dal XIII al XX secolo che si terrà a Tours il 30 giugno-2 luglio 2022.

Organizzatori:
- Albane Cogné (Università di Tours): This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
- Bertrand Goujon (Università di Reims): This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
- Eric Hassler (Università di Strasburgo): This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
 
Partner: CETHIS (Tours), ARCHE (Strasburgo), CERHIC (Reims), Istituto Universitario di
Francia, Fondazione Arenberg.
 
Luogo: Tours.
 
Data: 30 giugno-2 luglio 2022
 
Modalità di presentazione delle proposte:
- Le proposte devono essere restituite via e-mail ai tre organizzatori entro il 15 dicembre 2021.
- La proposta specificherà il corpus studiato, le fonti utilizzate e le principali
prospettive considerate (testo da 5000 a 7000 caratteri o da 1000 a 1200 parole).
- Le proposte, come tutte le comunicazioni, saranno preferibilmente in francese
o in inglese.

 

Scarica la CfP in francese

Scarica la CfP in inglese

In vista della quarta conferenza della sezione italiana (ICON·S ITALIA) dell’International Society of Public Law (ICON·S) che avrà luogo a Milano, presso l’Università Bocconi, il 13 e 14 ottobre 2023, invitiamo gli studiosi di tutte le aree delle scienze giuridiche, così come di altre scienze sociali, a inviare proposte di papers e panels che trattino, nella prospettiva multidisciplinare che ci contraddistingue, il tema delle trasformazioni di fatto del diritto pubblico, anche alla luce delle prospettive di riforma: in particolare con riferimento al ruolo dell’Unione europea e della comunità internazionale, alle modifiche della forma di governo, alla separazione dei poteri, ai rapporti tra politica e amministrazione, alla tutela dei diritti fondamentali.

Invio abstract entro il 15/07/2023 – Clicca QUI

Per maggiori info, clicca QUI

[Fonte: https://www.irpa.eu/icon-s-italian-chapter-quarta-conferenza-call-for-panels-and-papers/]

 

CALL FOR PAPERS FOR A SPECIAL ISSUE OF

«Contemporanea. Rivista di storia dell’800 e del ’900»

Inventing the Global Environment: Science, Business and Politics in the second half of the 20th Century


This special journal issue analyzes scientists' role in shaping environmental policy in the second half of the 20th century. Following the end of the Second World War, many policy-makers conceived environmental protection and economic policy as separate policy domains. Over time, however, the awareness of ecological problems and their various effects has grown among policy-makers, scientists, and citizens, some of whom became environmental activists engaged in social action and resistance. The tension between protecting the environment and pursuing economic growth at a national level has come to be known as the environment-development nexus. It has primarily been perceived as an element of concern in developing countries. Environmental policy-making has long been informed, at least in part, by science. However, government leaders only acknowledged the interconnectedness of the two concepts after the 1992 UN Earth Summit. What was the part played
by natural science in this process? While many historical studies deal with different aspects of environmental governance with a focus on nation-states, the role of scientists, particularly in international organizations, has been somewhat neglected.

Experts and their networks are at the center of several transnational histories of the 20th century.
While the role of economists, sociologists and anthropologists has been thoroughly examined, hardly any mention is made of natural scientists even though, from the 1960s onwards, physicians, biologists, zoologists, ecologists and geologists (to name just a few) became increasingly involved as consultants in policy making, and especially in development planning. A significant body of literature has grown around the key event in the history of global environmentalism, namely the Conference on the Human Environment (Stockholm 1972), and around the activities carried out by international organizations, including environmental NGOs that transformed the practices of major development lending institutions - primarily the World Bank and the United Nations. Bodies made out of scientists, however, are still understudied.

This special issue aims to collect a robust set of articles focusing on how scientists became aware of the ecological consequences of development projects, with a consideration of the solutions they thought of to mitigate such effects. In addition, it wants to tackle how they were involved with or separate from the social movements that dealt with protecting the environment and their role in private business, academia, and national administration. From the 1960s onwards, controversies raged over how development policies should integrate environmental protection measures. But whose concern was this? How did scientists consulted by policy-makers enter this discussion? Did they organize forms of opposition, or were they bystanders who planned to cooperate with political decisions? What were the tools they adopted? How far were they involved in delegations dealing with environmental issues at the international level? Did scientists become activists, and how? What role did women scientists play?


Possible topics include, but are not limited to:

The role scientists had in dealing with the environmental consequences of development projects.

The cooperation of science with politics at the national and international level, especially in
developing countries.

The conflicting interests emerging from different groups and associations of scientists.

The connections between scientists and advocacy in international organizations and NGOs.

Scientists’ engagement in activist movements.

The role of women activists and women scientists in environmental movements.
Scientists working for private business/companies.
The forms of local opposition to development projects.


The proposals (600 words maximum) accompanied by a brief CV should be sent by March 31st 2023

to the editor Elisabetta Vezzosi (
This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.) along with a CC to the editorial secretary (This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. ).
Responses
will be announced via e-mail by April 30th, 2023.

The selected essays must be submitted in their final form by December 31st 2023. All manuscripts will be refereed through a peer-review process (double blind). Articles must be written in English and have a length comprised between 10,000 and 12,000 words inclusive of references. We expect the special issue to be published by July 2024.


About this journal:

«Contemporanea» presents the results of original and innovative research carried out by Italian and international scholars on political, social and cultural issues of Italian, European and international history from the late XVIII century to the present.

The journal publishes contributions in Italian and English and is indexed by: ISI Web of Science (Art & Humanities Citation Index), Scopus Bibliographic Database, Historical Abstracts, America: History and Life, Articoli italiani di periodici accademici (AIDA), Journal Seek, Essper, Bibliografia storica nazionale, Catalogo italiano dei periodici (ACNP), Google Scholar, Jstor.

For further information on “Contemporanea”, please see https://www.mulino.it/riviste/issn/1127-3070 

 

La XIX edizione dell’Atelier 4 luglio di diritto e storia costituzionale intitolato a Giuseppe Guglielmo Floridia, promossa dall’Università degli Studi di Teramo e dalla LUMSA, in calendario a Teramo il 4 luglio 2025, è dedicata ai 150 anni dall’adozione delle leggi costituzionali francesi del 24 e 25 febbraio e del 16 luglio 1875.

Nello specifico, si lavorerà sui seguenti temi:

  • le origini e la storia giuridico-istituzionale e costituzionale della Terza Repubblica;
  • il dibattito e la dottrina gius-costituzionali che accompagnarono la Terza Repubblica, tra analisi e proposte di riforma del regime parlamentare;
  • la Terza Repubblica come modello: la sua fortuna nella storia politico-istituzionale del ’900 e la sua influenza sugli sviluppi istituzionali e costituzionali di altri Paesi.

Le studiose e gli studiosi interessati ad intervenire possono inviare un abstract di massimo 1500 battute (spazi inclusi) che declini uno dei temi indicati. L’abstract, corredato dall’affiliazione accademica e da una mail di contatto, va inviato, entro il 1 aprile 2025, agli indirizzi: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. e This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.. Le proposte saranno vagliate dal Comitato scientifico-organizzatore e l’accettazione sarà comunicata entro il 15/04/2025.

Gli atti dell’Atelier saranno oggetto di successiva pubblicazione.

 

Comitato scientifico-organizzatore: prof. Romano Orrù, prof. Francesco Bonini, prof. Marco Olivetti, dott. Filippo Benedetti Milincovich, dott. Gian Marco Sperelli.

INVITO A PRESENTARE PROPOSTE PER IL LIBRO

Per una storia dell’autodifesa delle donne
a cura di Simona Feci e Laura Schettini
(con la collaborazione della Società italiana delle storiche)


La violenza maschile contro le donne ha acquisito importanza crescente negli ultimi decenni, tanto nel dibattito pubblico quanto negli studi specialistici. La ricerca storica ne ha fatto un oggetto di analisi a partire dagli anni Settanta, prendendone via via in considerazione le molteplici dimensioni e ricostruendo continuità di lungo periodo e fattori di cambiamento. Importanti acquisizioni sono state raggiunte in merito alla storia della legittimazione giuridica della violenza, realizzata attraverso istituti secolari come lo ius corrigendi, il delitto d’onore, il matrimonio riparatore, la disciplina dell’adulterio, delle separazioni, della sessualità femminile. Se in una prima fase la storiografia ha lavorato soprattutto sui legami profondi che la violenza ha avuto e ha con la diseguaglianza di genere, l’ordine delle famiglie, il patriarcato, filoni di studio e riflessione più recenti hanno preso in considerazione le emozioni arruolate nelle narrazioni maschili della violenza (v. Maschilità e violenza di genere, a cura di D. Rizzo e L. Schettini, Genesis XVIII, 2019, 2), le variabili (di razza, classe e delle altre categorie sociali) che concorrono alla costruzione della categoria di vittima, le pratiche di solidarietà maschile sulle scene delle violenze (dalla
comunità alle aule di tribunale, passando per gli uffici di pubblica sicurezza e lo spazio domestico).
Rimangono inesplorati molti aspetti della storia della violenza maschile contro le donne.
In particolare, è ancora tutta da ricostruire la storia delle pratiche di autodifesa femminile, individuali e collettive, organizzate e spontanee, alle violenze maschili.
È questo il tema su cui apriamo un cantiere di ricerca e invitiamo a presentare proposte di contributi, per la realizzazione di un libro collettivo che sarà pubblicato nella primavera 2024 dalla casa editrice italiana Viella.
Si tratta di una storia cruciale, che promette di prendere in considerazione nuovi elementi utili ad un più corretto inquadramento del fenomeno.
Lo studio di Elsa Dorlin (Difendersi. Una filosofia della violenza, 2020, ed. or. 2017), con i diversi esempi storici a supporto della riflessione dell’autrice, è un primo riferimento importante per addentrarsi nelle esperienze di reazione al dominio esercitato sul corpo dei soggetti. Anche un altro studio, questa volta sulla legittima difesa e il suo riconoscimento in sede giudiziale (La legittima difesa delle donne. Una lettura del diritto penale oltre pregiudizi e stereotipi, a cura di Claudia Pecorella, 2022), offre molti spunti per osservare le contiguità con le pratiche di autodifesa e le soluzioni abbracciate per fuoriuscire dalla relazione violenta, ma anche le differenti prospettive e i limiti costituiti dall’istituto giuridico e dai procedimenti giudiziari. Al tempo stesso, come dimostrano indagini più ravvicinate sulle lotte delle donne, il concorso dei movimenti ha offerto in momenti diversi strumenti, linguaggi, simboli e prassi d’azione capaci di scardinare i paradigmi della liturgia giudiziaria e sovvertire i ruoli prefissati (Nadia Maria Filippini, Mai più sole contro la violenza sessuale. Una pagina storica del femminismo degli anni Settanta, 2022). E proprio i diversi femminismi hanno messo in atto strategie di autodifesa originali e peculiari (Wendy L. Rouse, Her Own Hero. The Origins of the Women’s Self-Defense Movement, 2017), a volte imitate, a volte ignorate dai movimenti di altri luoghi, su cui vorremmo sapere di più.
Questi elementi, inoltre, permettono di mettere sotto analisi la secolare rappresentazione delle donne come vittime inermi e passive delle violenze di genere. Una rappresentazione che ha avuto e ha molteplici implicazioni, oggi sempre di più rigettate dalla storia e dai movimenti delle donne (Tamar Pitch, Il malinteso della vittima. Una lettura femminista della cultura punitiva, 2022). Una rappresentazione che, soprattutto, non dà conto dei molteplici modi in cui le donne del passato hanno reagito alle violenze maschili e, in generale, hanno combattuto la violenza di genere anche in sistemi giuridici e culturali in cui essa era pienamente legittimata.
Obiettivo di questo lavoro è quindi in primo luogo quello di prendere in considerazione la violenza di genere nella storia restituendo visibilità all’agency delle donne, nelle sue molteplici e talvolta tortuose manifestazioni individuali e collettive di reazione alla brutalità, al rischio, alla paura.
In secondo luogo, nel solco dei pochi studi esistenti, si intende riflettere sulla funzione che la rappresentazione delle donne essenzialmente come vittime ha svolto storicamente, contribuendo a rinforzare la cultura della violenza. La rappresentazione delle donne come tutte potenziali vittime ha, per esempio, da una parte indebolito i modelli femminili e dall’altra sostanziato lo stereotipo delle donne come naturalmente bisognose di protezione maschile, di uomini che le difendano da “altri” uomini, via via opportunamente rappresentati come stranieri, nemici, immigrati ecc.
Alla luce di queste considerazioni si invitano a sottoporre proposte di contributi dedicati a esperienze di autodifesa o di reazione alle violenze domestiche e sessuali, così come a strategie e pratiche collettive di lotta (reti di sostegno, campagne, azioni). Si accettano proposte che si riferiscono a periodi compresi entro un arco cronologico ampio, dal Medioevo all’età contemporanea, e ad ambiti disciplinari diversi (storia, tradizioni popolari, storia della letteratura, antropologia, storia del cinema, ecc.).
Le lingue accettate per le proposte e i contributi sono italiano e inglese.
Per favorire ricerche documentarie, quanto mai caldeggiate dato il tema nuovo, il processo di elaborazione del volume avverrà con il seguente calendario:
- La proposta (titolo e abstract di max 500 parole + breve nota biografica) va inviata alle curatrici (This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. e This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.) entro il 15 marzo 2023 (oggetto della mail: proposta autodifesa).
- La selezione delle proposte avverrà entro il 7 aprile.
- Le proposte selezionate saranno presentate in occasione di un workshop propedeutico alla pubblicazione nell’ottobre/novembre 2023.
- La consegna del contributo è prevista per il 15 gennaio 2024.

 

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