La Società per gli studi di storia delle istituzioni, fondata nel 1993, è aperta a tutti gli studiosi e le studiose che abbiano dato contributi di valore scientifico alla ricerca in tema di storia delle istituzioni politiche, lungo un arco cronologico che va dal Medioevo all’età contemporanea, e sin dalle prime battute della sua storia ormai più che ventennale si è caratterizzata in primo luogo come una alleanza organica tra chi fa ricerca e chi opera professionalmente nell’ambito della conservazione delle fonti. Mira, di conseguenza, a sviluppare una fertile collaborazione tra il mondo dell’Università e della ricerca e quello delle Biblioteche e degli Archivi.


Per questo, essa si propone di promuovere gli studi all’interno di un ambito tematico vasto ma ben definito, che è soprattutto quello relativo alla storia del rapporto tra potere politico e società (sia in Italia e in Europa sia in altri scenari territoriali), tanto valorizzando gli apporti alla materia che provengono dalla ricerca di prima mano realizzata all’interno degli Archivi e delle Biblioteche pubblici e privati, quanto stimolando il relativo lavoro di riflessione teorica e metodologica.


La società favorisce inoltre interscambi e sinergie con i cultori di altre discipline che condividono temi al centro dell’attenzione dell’agenda scientifica propria della storia delle istituzioni politiche. Si tratta di una agenda scientifica che si presenta, ovviamente, oggi più che mai soggetta a evoluzioni e metamorfosi. Per questo, per restare al passo con i tempi, essa deve evitare tanto di irrigidersi al riparo di steccati anacronistici, quanto di smarrire la propria specificità tematica, in uno scenario di fondo - come è quello globale e digitale - nel quale la spinta alla contaminazione tra i saperi e gli approcci disciplinari è forte, ed a mutare sono in primo luogo morfologia e funzioni di quelle istituzioni politiche, che rappresentano l’oggetto prioritario degli studi coltivati dalla Società.


Particolarmente sensibile alle problematiche relative alle fonti, la Società intende poi favorire la corretta conservazione e la valorizzazione degli archivi e delle biblioteche delle amministrazioni pubbliche e degli archivi e biblioteche privati che conservano documentazione utile allo studio della storia delle istituzioni.


La Società organizza ogni anno, in sedi variamente dislocate sul territorio nazionale, un convegno su un tema di generale interesse individuato dall'Assemblea dei Soci, e partecipa, in collaborazione con altre istituzioni scientifiche,  alla realizzazione di ulteriori occasioni di riflessione e dibattito.


La rivista semestrale "Le Carte e la Storia", classificata come di fascia A in un numero consistente di aree scientifico-disciplinari (l’area 11, l’area 12, l’area 14), è il suo organo ufficiale e ogni anno la sua redazione propone una “giornata” di dibattito aperta al pubblico, su argomenti che cambiano di volta in volta, presso la Biblioteca del Mulino a Bologna.

Marco Meriggi

 

 

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Le Carte e la Storia

Rivista della Società per gli studi di storia delle istituzioni, è uno strumento di lavoro e di aggiornamento dedicato alla storiografia storico-istituzionale e ai suoi sviluppi, con speciale attenzione al suo rapporto con il patrimonio delle fonti.

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